Spesso si pensa che lo sport sia necessariamente un veicolo di benessere, di divertimento e di euforia. In realtà non sempre è così, in particolare quando si parla di sportivi professionisti, o comunque impegnati in un agonismo esasperato. La depressione – il ‘male oscuro’ che affligge la nostra società – non risparmia perciò nemmeno una categoria umana fortunata, ricca e privilegiata: a conferma del fatto che fama, realizzazione sociale e ricchezza non rappresentano per forza un veicolo di felicità.
Leggi tutto...21. giugno 2011
“Da quaranta anni insegno questo magnifico sport e ne sono innamorato oggi come lo ero a nove anni quando ho iniziato a praticarlo. E’ altrettanto vero che da quaranta anni sono costantemente incalzato da dubbi tecnici che non mi abbandonano mai e mi sorgono in testa nei momenti più strani.”
Così inizia questo interessante articolo di un maestro di scherma molto noto ed esperto, dal passato di professore di matematica: Ezio Zanobini
15. giugno 2011
Mario Vecchione chiede, non senza un pizzico di rassegnato scetticismo, il rispetto delle regole e l’uso di criteri uniformi di valutazione in merito ad alcuni aspetti dell’attività agonistica di importanza non secondaria per le società.
Leggi tutto...21. maggio 2011
Certi ricordi dell’infanzia ci accompagnano tutta la vita. Spesso si tratta di sensazioni vaghe, di immagini talora un po’ confuse, di flash spiati chissà come dal buco della classica serratura.
Non sembra questo, però, il caso dell’autore di questo pezzo, i cui ricordi infantili appaiono molto chiari, al punto di consentirgli alcune riflessioni, elaborate anche alla luce della propria esperienza professionale.
10. aprile 2011
Allenatore o dirigente? Un dubbio amletico.
Luci e ombre della Legge Melandri: è stata una riforma azzeccata ma, soprattutto, realizzata compiutamente?
A sentire un addetto ai lavori come Enrico Di Ciolo, qualcosa ancora non funziona perfettamente nel meccanismo che conferisce ai tecnici il diritto di entrare nei consigli di amministrazione delle società.
25. gennaio 2011
“Gli ultimi eventi e gli ultimi commenti mi hanno fatto provare emozioni contrastanti, la sensazione di aver perso un affetto, la percezione di una rottura, la sfiducia nel prossimo provocatore.”
Con quest’incipit intrigante ma piuttosto impegnativo Enrico Di Ciolo, maestro e dirigente di club, inizia un articolo che tratta un tema da sempre dibattuto.
6. dicembre 2010
Gara di Coppa del Mondo Junior in Germania, 4 dicembre 2010. Primo turno, girone eliminatorio; sono le ore 9.30, la gara è iniziata da 45 minuti. Nel girone 8, arbitro è il tedesco MH, sono in pedana la polacca M. D. e l’austriaca K.W. Dopo i tre minuti regolamentari il punteggio è di 1 [...]
Leggi tutto...1. dicembre 2010
«…è scandaloso che per un dubbio e fatuo ritorno d’immagine si continuino ad arruolare atleti e sostenerne le forti spese collegate…»
Il generale Tricarico esprime una serie di considerazioni critiche in merito alla riduzione dei fondi a disposizione delle forze armate, e alla necessità di rivalutare l’opportunità di destinare risorse ingenti allo sport militare.
23. novembre 2010
Una disamina del maestro Enrico Di Ciolo sulle principali cause di certi cambi di società che lasciano l’amaro in bocca. Forse si devono tentare delle soluzioni al problema, sperimentando modelli innovativi di collaborazione tra società limitrofe, nelle quali ci sia un adeguato livello di deontologia tra i maestri.
Leggi tutto...8. ottobre 2008
Avendo cambiato città di domicilio per il mio lavoro, ho lasciato la mia prima società nel lontano 1998, questo dopo 10 anni di permanenza. Nella mia prima società ho contribuito, anche se nel piccolo, ha dare un pò di prestigio in ambito regionale e anche nazionale, oltre a vari titoli regionali, che sono poca, pochissima [...]
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8. settembre 2011
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