Spesso si pensa che lo sport sia necessariamente un veicolo di benessere, di divertimento e di euforia. In realtà non sempre è così, in particolare quando si parla di sportivi professionisti, o comunque impegnati in un agonismo esasperato. La depressione – il ‘male oscuro’ che affligge la nostra società – non risparmia perciò nemmeno una categoria umana fortunata, ricca e privilegiata: a conferma del fatto che fama, realizzazione sociale e ricchezza non rappresentano per forza un veicolo di felicità.
Leggi tutto...21. febbraio 2011
Il rapporto maestro-allievo, soprattutto nell’età evolutiva, deve generare un transfert.
E’ bello immaginare una specie di scintilla luminosa, tramite la quale si crei un ‘canale’ di comunicazione che consenta un flusso energetico bidirezionale di natura psicologica, mirato a produrre le condizioni ideali per il gioco e lo sport.
Si tratta di una visione psicodinamica del ruolo del maestro, che rappresenta uno dei tanti possibili modi di interpretare questo complesso lavoro, in funzione di un’analisi orientata a valutare le varie componenti in ballo, non sempre semplici da schematizzare.
Gli addetti ai lavori in possesso di un buon livello culturale, supportato da una forte curiosità, possono trarre da articoli come questo un utile stimolo per la propria crescita umana e professionale: per gli altri, c’è sempre la possibilità di dedicarsi a un mestiere meno impegnativo sul piano intellettuale.
16. febbraio 2011
Il maestro di scherma e l’allievo devono stipulare un contratto, al fine di operare in un clima di serenità e di reciproca soddisfazione.
Per poter definire al meglio i termini di tale contratto, entrambi devono tuttavia impegnarsi nello studio di tutte le variabili che agiscono in un rapporto che si sviluppa in un ‘setting’ molto particolare.
17. dicembre 2010
Cos’è esattamente la paura ma, soprattutto, in quale buco nero dell’essere umano trae la propria origine?
In quale area del cervello, cioè, risiedono le cellule che elaborano le varie percezioni di un individuo, trasformandole in quelle emozioni e in quelle modificazioni somatiche che di norma definiamo come ‘paura’, o addirittura ‘terrore’?
Ce lo dice un recente studio dell’Università dello Iowa, USA.
15. ottobre 2008
Hugh Herr è diventato famoso per aver creato le gambe artificiali che fanno volare Oscar Pistorius alla stessa velocità degli atleti integri, ai massimi livelli mondiali. Ma prima ha costruito le sue, di protesi, per la gambe che gli furono amputate fino al polpaccio quando aveva 18 anni e rimase intrappolato per tre giorni in [...]
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8. settembre 2011
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