“Da quaranta anni insegno questo magnifico sport e ne sono innamorato oggi come lo ero a nove anni quando ho iniziato a praticarlo. E’ altrettanto vero che da quaranta anni sono costantemente incalzato da dubbi tecnici che non mi abbandonano mai e mi sorgono in testa nei momenti più strani.”
Così inizia questo interessante articolo di un maestro di scherma molto noto ed esperto, dal passato di professore di matematica: Ezio Zanobini
31. marzo 2011
Sport e attività fisica in senso lato: chi ha la cultura per prescriverla in modo corretto?
Ed è vero che lo sport può causare danni se praticato in modo eccessivo sotto il profilo quantitativo?
Questa ed altre domande si pone il maestro Enrico Di Ciolo, il quale è ovviamente convinto che se lo sport è praticato in modo intelligente non fa certo male.
13. marzo 2011
La possibilità di assicurare la vita della scherma italiana si basa sulla funzionalità e sull’efficacia del sistema ‘capillare’ di ricerca, creazione e addestramento dei migliori atleti su scala nazionale.
Danneggiando quest’indispensabile apparato circolatorio periferico verrebbe meno l’apporto di ‘ossigeno’ tecnico indispensabile per costruire i campioni.
21. febbraio 2011
Il rapporto maestro-allievo, soprattutto nell’età evolutiva, deve generare un transfert.
E’ bello immaginare una specie di scintilla luminosa, tramite la quale si crei un ‘canale’ di comunicazione che consenta un flusso energetico bidirezionale di natura psicologica, mirato a produrre le condizioni ideali per il gioco e lo sport.
Si tratta di una visione psicodinamica del ruolo del maestro, che rappresenta uno dei tanti possibili modi di interpretare questo complesso lavoro, in funzione di un’analisi orientata a valutare le varie componenti in ballo, non sempre semplici da schematizzare.
Gli addetti ai lavori in possesso di un buon livello culturale, supportato da una forte curiosità, possono trarre da articoli come questo un utile stimolo per la propria crescita umana e professionale: per gli altri, c’è sempre la possibilità di dedicarsi a un mestiere meno impegnativo sul piano intellettuale.
27. gennaio 2011
Nella scherma il rachide svolge sotto il profilo biomeccanico un ruolo chiave in tutte le situazioni statiche e dinamiche che caratterizzano questa disciplina.
Abbiamo chiesto di parlarcene al dottor Antonio Fiore, medico di Federscherma, chiedendogli di tracciare un vademecum utile non solo per i maestri di scherma e per gli allenatori ma anche per i genitori, per gli atleti e per chi, in ogni caso, ha un’informazione superficiale riguardo al funzionamento di questa fondamentale struttura del corpo umano.
11. gennaio 2011
Il tesoro più prezioso trasportato dagli Ebrei fuggiti dall’Egitto, mentre vagavano nel deserto alla ricerca della Terra Promessa, era di sicuro la famosa Arca dell’Alleanza: una cassa contenente le Tavole della Legge che Mosè aveva ricevuto da Dio sul Monte Sinai.
Alla luce delle dotte, complicate e a tratti difficilmente comprensibili discussioni innescate in questi ultimi tempi in merito alle possibili modifiche allo Statuto della FIS, viene il legittimo sospetto che nell’Arca fossero contenuti anche i segreti di tutte le indicazioni date dal CONI alle federazioni sportive: segreti gelosamente custoditi al fine di mantenere il popolo errante della scherma in un’ignoranza per molti versi preferibile a un’incontrollabile conoscenza della verità.
9. gennaio 2011
Il ‘mondo’ dei master di scherma rappresenta una realtà importante: si tratta di sportivi veri che si allenano tra sacrifici non indifferenti, animati soprattutto da una passione sconfinata per lo sport.
Molti di loro sono ottimi schermitori, che in alcuni casi possono dare del filo da torcere perfino a giovani di buon livello tecnico e atletico: occhio, perciò, a non sottovalutarli in pedana.
Da qualche tempo, inoltre, grazie in particolare all’impegno dell’AMIS e all’attenzione della FIS, le attività dei master stanno assumendo una connotazione sempre più organizzata, e nei confronti di questo settore si sta attivando un interesse progressivamente maggiore in chiave di risorse e professionalità impegnate.
4. gennaio 2011
Tutti aspirano a vivere in un mondo ‘regolare’.
Come risolvere, perciò, il problema del rapporto lavorativo dei maestri di scherma?
La risposta è difficile, però è necessario farsi venire qualche idea originale, perché una cosa sola è certa: non c’è una lira.
28. dicembre 2010
Non si smette mai di imparare, nella vita: questo è certo. Così come è certo che si impara di più da coloro i quali esprimono nella propria vita la straordinaria capacità di superare esperienze drammatiche, in virtù di una tenacia, di una forza interiore, di una voglia di risollevarsi senz’altro stupefacenti.
Le discriminazioni nascono dall’arretratezza culturale e da una dimensione interiore chiusa, carente di sensibilità, inadatta ad accettare il concetto stesso di diversità.
La scherma può rappresentare un mezzo potentissimo, al fine di superare qualsiasi tipo di limite – fisico o mentale – contraddistingua un individuo: basta provarci e lasciarsi andare.
23. dicembre 2010
Partecipare a una gara di scherma in Italia significa anche fare i conti con problemi imprevedibili e con viaggi eufemisticamente definibili come ‘ricchi di imprevisti’.
Quasi 24 ore per raggiungere Napoli da Pisa rappresentano un record difficilmente eguagliabile, malgrado il cattivo tempo.
Possibile che una nevicata comporti una serie di disagi così drammatici anche nel sistema ferroviario nazionale?
21. giugno 2011
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