Sicilia: dai trionfi mondiali alla vergogna!

sab, apr 26, 2008

La Protesta

Si è svolta il 19 e 20 Aprile u. s., a Messina, la terza prova regionale del Gran Premio Giovanissimi.
Premetto che che alla fine di Febbraio venivano da me in palestra, al Club Scherma Acireale, i genitori di M. , un ragazzino di 10 anni, che , a causa di dissapori con la società nella quale era iscritto M. , mi chiesero se potevo accettare M. in palestra da me. Risposi che non avevo alcun problema, ma ricordai loro che eventuali iscrizioni a gare da li a venire ( la 3^ prova regionale ed il G.P.G. a Rimini) dovevano essere effettuate sempre dalla società da cui provenivano. I genitori mi risposero che ne avevano parlato con il maestro di quella società che aveva dichiarato di iscrivere M. alle residue gare stagionali.
Purtroppo, alla richiesta di iscrivere il ragazzino alla gara sopra menzionata questo maestro rispose che mai e poi mai lo avrebbe fatto!
A quel punto i genitori telefonarono in Federazione per informarsi su cosa fosse possibile fare. Gli uffici federali risposero che, avendo M. partecipato solo a gare regionali poteva essere trasferito di società e questo è quanto i genitori mi riferirono. Non contento di quanto riferitomi chiamai io stesso la Federazione e mi fu più volte confermato che era perfettamente possibile il trasferimento. A quel punto avviai la pratica di trasferimento, pagando nuovamente il tesseramento, ed il ragazzino passò tesserato al Club Scherma Acireale. Quindi lo iscrissi on-line (come regola vuole) alla gara ed il sistema mi confermò l’iscrizione.
Siamo così arrivati alla mattina della gara.
M. arriva, comincia a riscaldarsi. Ma arriva anche il suo ex maestro……che non ha la minima intenzione a che M. partecipi alla gara e comincia a creare un gran…vociare attorno alla Direzione di Torneo adducendo le sue “ragioni” (che non capisco quali possano essere) per fare estromettere M. dalla gara.
Il ragazzino, ovviamente, non appena si rende conto di quello che sta succedendo, scoppia a piangere.
Viene proposto di far gareggiare M. con il nome delle vecchia società, ed io acconsento al volo, ma qui entra in scena il presidente di quella società (tra l’altro congiunto del maestro) che presenta una dichiarazione scritta e firmata con la quale VIETA CATEGORICAMENTE ! che M. partecipi alla gara (MI CHIEDO: PERCHE’ ?) e così il Direttore di Torneo, alla sua prima esperienza (non mi risulta che sia iscritto all’albo dei Direttori di Torneo, né a quello degli aspiranti Direttori di Torneo; né che sia mai stato arbitro: anzi, a mia memoria, non ha mai calcato, agonisticamente, una pedana di scherma!) sopraffatto da tanto “eroico furore” accetta la dichiarazione di quel presidente (che infrange l’art. 27 del Regolamento Organico “All’atleta che non si trovi nella condizione di diritto di cambiare società, ma che ne esprima la volontà, non può essere inibita l’attività schermistica da parte della società di appartenenza) ed estromette M. dalla gara!
Il risultato è che il pianto di M. diventa incontrollabile fino a portarlo a dover ricorrere alle cure del personale dell’ambulanza presente per un attacco di iperventilazione. Non credo di dover aggiungere altro….M. NON HA FATTO LA GARA ! lascio a chi legge ogni tipo di conclusione, io mi chiedo solo PERCHE’ ACCANIRSI CONTRO UN BAMBINO DI 10 ANNI ? Come mi sembrano lontani i trionfi mondiali appena vissuti !

P.S. E chi pensa ad una “mattina di improvvisa follia” si sbaglia, perche quella società, quel presidente, quel maestro – contattati qualche giorno addietro dalla stessa Federazione che proponeva la rinuncia del C. S. Acireale (proposta da me accettata immediatamente) al tesseramento, in cambio dell’iscrizione per il Gran Premio Giovanissimi di Rimini – ebbene quella società, quel Presidente, quel Maestro rispondevano che mai avrebbero iscritto M. a Rimini !!!

Domenico Patti




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