Il CONI scrive alle FSN: dimezzate i costi di funzionamento!

mer, dic 1, 2010

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Il CONI scrive alle FSN: dimezzate i costi di funzionamento!

Da Agenparl

 Roma, 30 novembre

Si è svolta ieri, presso la sala d'onore del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), una riunione informale dei Presidenti delle Federazioni sportive nazionali (Fsn), per discutere sulla manovra finanziaria 2010. Due i punti all'ordine del giorno: riduzione dei costi amministrativi e predisposizione budget delle Federazioni per il 2011.

Contenimento della spesa pubblica: è una delle disposizioni previste dalla manovra finanziaria approvata dal d.l. 78/2010.

Nell’elenco pubblicato dall' ISTAT, destinatarie di questo provvedimento anche le Federazioni nazionali sportive (Fns).
In pratica le Fns dovrebbero dimezzare i costi di funzionamento e, una volta ‘messi da parte’, restituirli allo Stato.
Il problema, però, è che le Fns non ricevono direttamente fondi dallo Stato. Questi passano prima per il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni).
Già, perchè le Fns sono soggetti la cui natura giuridica rimane comunque collegata organicamente al Coni che opera per il perseguimento delle finalità pubbliche ad esso assegnate dalle legge, nel ruolo di confederazione delle federazioni sportive.
Le risorse pubbliche pervengono al Coni in base a finalità riconosciute dalla legge. La valutazione delle priorità nella destinazione delle risorse ricevute dallo Stato è determinata dal Coni in base al proprio statuto e a norme organizzative interne, mediante le quali ciascuna disciplina sportiva viene ‘misurata’ in virtù di una serie di parametri.

Nel frattempo alle Fns è, comunque, arrivata la comunicazione in cui si richiede di aggiornare il piano dei conti e inserire una nuova voce che recita, testuale, “Rimborsi allo Stato per applicazione norme di contenimento spesa pubblica amministrazione”.




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