La Futurscherma

La Futurscherma

 

Alle Società, Tecnici ed Atleti,

Loro sedi.

 

Il gruppo di lavoro "La Scherma del Futuro", formatosi circa un anno fa, in modo aperto, tra appassionati di questo Sport, a seguito di un'iniziativa del Club Scherma Roma, mi ha chiesto di cercare di dare diffusione ad un progetto, altrimenti destinato a rimanere circoscritto ad un gruppo di amici. 

 

L'occasione dell' Assemblea Biennale e dell' Assemblea Straordinaria nonché la necessità di aprire un confronto con tutta la base, che purtroppo non c'è stato, con particolare riferimento alle modifiche statutarie proposte dal Consiglio  della F.I.S., ci hanno suggerito di creare un sito per aprire un laboratorio di idee e proposte  in modo di avere un mezzo di contatto diretto con tutti protagonisti della Scherma.

 

Vi inviamo l'indirizzo del nostro sito web www.laschermadelfuturo.it dove potrete trovare, oltre ad alcuni documenti da noi elaborati per l'assemblea di Ravenna ( che, comunque, Vi alleghiamo ), anche le comunicazioni ufficiali mandate dalla F.I.S. ai partecipanti.

 

Per contattarci potrete utilizzare la mail segreteria@laschermadelfuturo.it

 

Un saluto e Buon Anno nuovo a Tutti

Mario Tonucci

 

 

Documenti scaricati dal sito www.laschermadelfuturo.it :

 

 

Le Nostre Proposte per Ravenna

 

29/12/2010 – Roma – Dopo un'approfondita lettura e disamina delle modifiche al nostro Statuto, proposte dalla Federazione Italiana Scherma, vi spieghiamo i motivi per i quali DICIAMO NO alle modifiche statutarie per l'articolo 61 e 64, ed il perchè verrà proposta una modifica all' articolo 37.

Come noto, il 22 gennaio 2011, a Ravenna, si svolgerà l’Assemblea Ordinaria Biennale e Straordinaria della F.I.S..

In quella sede, oltre all’approvazione del bilancio, si voteranno alcune modifiche che il Consiglio Federale ha ritenuto di apportare all’attuale Statuto Federale.

Prima di trattare alcuni specifici temi, vorremmo offrire uno spunto di riflessione per le Società sportive, per gli atleti, i tecnici e tutti i tesserati F.I.S. che hanno a cuore lo sviluppo e le sorti di questa storica Federazione.

In primis lascia perplessi la circostanza che negli stessi giorni e nelle stesse fasce orarie in cui è stata convocata l’Assemblea, molti atleti e tecnici saranno impegnati a Ravenna, ma in un luogo diverso da quello dove è stata convocata l’Assemblea, in una gara nazionale.

Si ritiene che sarà oggettivamente difficile che quegli atleti e tecnici potranno essere presenti in Assemblea a far sentire le proprie ragioni e quelle della propria categoria. Ne consegue che si potrebbe assistere ad una Assemblea priva di alcuni protagonisti che ben conoscono le problematiche e le necessità della scherma italiana.

Per quanto attiene allo Statuto, riconosciamo, sicuramente, la necessità di un aggiornamento e di una revisione di quello attualmente in vigore il quale presenta alcune criticità che dovrebbero essere al più presto sanate.

A nostro modo di vedere, però, le modifiche proposte dal Consiglio Federale ed oggetto di votazione a Ravenna, non sono in linea con le aspettative. A mero titolo esemplificativo, poteva essere il momento opportuno per prevedere un articolo ad hoc per il settore paralimpico della scherma italiana, che presto sarà gestito all’interno della F.I.S. oppure per migliorare alcuni aspetti della giustizia federale. A tal proposito, è il caso di sottolineare che, a Ravenna, verrà presentato un emendamento in merito all’art. 37 dello Statuto attualmente in vigore, affinchè venga introdotta la possibilità di impugnare, innanzi ad un giudice terzo ed imparziale, il provvedimento di archiviazione emesso dal Procuratore Federale.

L’attenzione del Consiglio federale sembrerebbe essersi soffermata, invece, su aspetti ben diversi. Ad esempio, invece di riformare il curioso criterio di scorrimento per quanto riguarda la rappresentanza degli atleti e tecnici, attualmente previsto all’art. 61 dello Statuto F.I.S. o riformare il divieto di delega sempre per atleti e tecnici, attualmente previsto dall’Art. 17 dello Statuto F.I.S., il Consiglio ha proposto di regionalizzare il voto dei soli rappresentanti degli atleti senza aver, tuttavia, minimamente coinvolto i diretti interessati e senza aver ricevuto alcuna preventiva indicazione in tal senso dalla Commissione atleti.

In alcuni casi, le modifiche proposte sono orientate ad una mera correzione stilistica e superficiale e, lì dove si può intravedere qualche intervento sostanziale, questo riguarda solo problematiche elettorali e sembrerebbe funzionale ad esigenze sentite dall’attuale dirigenza F.I.S. piuttosto che della base.

Occorre segnalare, a tal proposito, che la modifica proposta all’art. 64 dello Statuto, con molti arzigogoli, per aprire una possibilità che si possa giungere ad un terzo mandato presidenziale senza il raggiungimento del quorum del 55% dei voti validi, appare veramente incomprensibile e contro la legge. Nell D.lgs 242/1999 ed in particolare all’art. 16, è espressamente previsto un quorum più elevato (non inferiore al 55% dei voti validamente espressi) per la rielezione, dopo il secondo mandato consecutivo, del Presidente Federale.

L’attuale art. 64 già prevede tale quorum e, di conseguenza, è in perfetta sintonia con quanto sancito dal Decreto Melandri. La modifica proposta, invece, consentirebbe al Presidente uscente, dopo un doppio mandato, di concorrere ad una seconda votazione, in presenza di almeno altri due candidati, qualora non abbia raggiunto in prima votazione il 55% dei voti ma abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

Tale modifica, a dir poco originale, stravolge la legge e forse rispecchia problematiche sentite solo dall’attuale dirigenza F.I.S.

Per concludere questa breve premessa, è necessario sottolineare che le molte Società che saranno presenti a Ravenna saranno chiamate alla verifica della realizzazione degli indirizzi di bilancio del quale, tuttavia, non hanno preventivamente avuto alcuna notizia nè informazione.

La stessa convocazione ufficiale, inviata recentemente alle Società ed agli altri aventi diritto al voto, ad una prima lettura, ha fatto venire alla luce alcune criticità, probabilmente causate dalla fretta, visti i tempi così ristretti. Trattasi di piccole sviste che possono, però, viziare la regolarità delle Assemblee.

In primo luogo, la convocazione ha ad oggetto sia l’Assemblea Ordinaria Biennale che quella Straordinaria ma l’ordine del giorno delle due Assemblee è identico.

A mero titolo esemplificativo si può rilevare come il punto 1 dell’ordine del giorno sia la costituzione dell’Ufficio di Presidenza ma non è chiaro se tale Ufficio sia costituito in seno all’Assemblea Ordinaria oppure alla Straordinaria. Per quanto attiene agli altri due punti dell’ordine del giorno, questi sono i medesimi per entrambe le Assemblee. Tutto ciò ingenera non poca confusione.

In secondo luogo, occorre assolutamente segnalare che le due Assemblee sono state fissate in orari praticamente coincidenti (la prima convocazione dell’Assemblea ordinaria è alle 7 e la prima convocazione della Straordinaria è alle 7 e 15), con ciò creando possibilità di intrecci tra le due Assemblee.

Da ultimo, è da segnalare che la chiusura degli uffici della Federazione, in questi ultimi giorni non ha certo favorito la possibilità di ottenere informazioni e chiarimenti  in merito ai termini ed alle modalità per presentare eventuali emendamenti in sede di Assemblea.

La nostra attenzione si è concentrata su tre articoli dello Statuto che il Consiglio Federale intende modificare:

Art. 61 (relativamente ai criteri ed alle modalità di nomina dei grandi elettori);

Art. 64 (in merito alle modalità ed ai criteri relativi alla votazione ed elezione del Presidente Federale);

Art. 37 (concernente la figura del Procuratore Federale).

Nel documento di sintesi sono stati analizzati, singolarmente, i tre articoli di cui sopra, riportando la versione attuale e quella proposta dal Consiglio Federale. Solo nel caso dell’art. 37 (Procuratore Federale), abbiamo riportato anche la versione con le integrazioni da noi suggerite (Pdf)

Per una più agevole comprensione è stata affrontata prima l’analisi del singolo articolo e, solo in coda, è stato trascritto il testo dell’articolo in esame, attualmente in vigore, con gli emendamenti proposti.


 

 




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