La Mensur 3. La necessit? di regole.

dom, set 25, 2005

Attualità

In un primo tempo lui e i suoi amici si esercitarono con armi di legno (bastoni); successivamente passarono alle armi d?acciaio munite di un guardamano ?a canestro?, e le lezioni si fecero pi? animate e divertenti. In seguito Goethe continu? a tirare di scherma ma non divent? mai un abile spadaccino.

Nuovo impulso verso una regolarizzazione del duello fu nel secolo XIX? la codificazione di regole da parte delle universit? – un primo tentativo vero e proprio lo troviamo nel “Mandato sul duello” di Jena del 1684 – che stabilivano fra l?altro la necessit? di una giusta causa, la presenza di secondi e arbitri e la condanna per crimine se le regole non venivano osservate.
Le dispute furono organizzate da delegati in luoghi convenuti e sempre pi? disciplinate ottenendo, si sperava, una fermezza di carattere attraverso l?osservanza delle regole, considerata ben pi? importante del reale risultato schermistico.
Bench? il ?duello selvaggio? fosse stato vietato severamente e disapprovato per i feriti e i morti che procurava, godette comunque di una certa accettazione sociale da parte di chi riteneva che uno studente potesse difendere con l?arma non soltanto la vita, ma anche il suo “onore”.

Per quanto riguarda le armi da combattimento, gli studenti continuarono a utilizzare prevalentemente le ?dagen? fino al XVIII? secolo (anche se sono citati combattimenti con bastoni e fruste) , che adottarono come elemento fisso dell?uniforme o dell?abito una volta divenuti persone autorevoli.
Circa i vari nomi attribuiti alle armi, in documenti fra cui uno statuto universitario, si trovano riferimenti riguardanti rispettivamente “Galanteriedegen” e “gladius consuetus”.
Il termine “Raufdegen” venne utilizzato spontaneamente per indicare l?arma appuntita degli studenti facili alla ?Rauferei?, allo scontro, qui chiamato anche ?duello selvaggio?.
La facilit? e la continuit? con cui avvenivano questi scontri portarono man mano alla creazione di armi apposite con guardia ampia e lame pi? corte, aguzze, triangolari e prive di affilatura il cui obiettivo era infilzare l?avversario. Modifiche successive, che variavano in base alle aree geografiche, portarono all?uso generalizzato di un?arma corta con la guardia ?a canestro? di dimensioni assai ridotte quindi poco protettiva, la punta smussata per evitare facili perforazioni e la lama affilatissima.
Furono questi i cambiamenti portarono allo sviluppo delle ?Mensurwaffen?, armi da Mensur.

Nel frattempo, per impedire il dilagare del ?duello selvaggio? fra studenti, nelle citt? degli stati tedeschi e dell?Impero Austroungarico venne vietato il porto d?armi, la cui concessione rimase invariata solo nel caso di viaggi extraurbani.
Tali innovazioni portarono a stabilire norme di comportamento (Komment) riservate agli studenti universitari delle varie confraternite locali.

Queste nuove leggi scritte per gli studenti delle rispettive universit? furono una prima forma di regolamento amministrativo studentesco.

(continua)

Bibliografia e fonti alla fine dell’ultima puntata.




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