Tradizioni mediterranee, estate vacanziera e gare di settembre

sab, ago 30, 2008

Allenamento

A tale proposito, credo che occorra riformare quanto prima la cultura sportiva del nostro ambiente. Così come stanno le cose non va bene.
Dovremmo rivedere le nostre “malsane” abitudini stagionali: le palestre seguono le stagioni climatiche invece che le stagioni agonistiche. Così si aprono a settembre e si chiudono a giugno. Certamente, questo modo di fare è stabilizzante, segue in generale le attività scolastiche e lavorative. Nel prossimo futuro bisognerà che i dirigenti di club capiscano che la palestra deve seguire le logiche della programmazione agonistica. Dovranno imparare che non potranno più restare chiuse tre/quattro mesi!! I maestri dovranno imparare a gestire la pianificazione delle gare (esistono gare per ogni livello).
Da una parte esiste il problema della “irrazionalità” di certe scelte di calendario, scelte che spesso sono dettate dalla disponibilità di una località piuttosto che un’altra, oppure dipendono dalla disponibilità di un club a organizzare o altri motivi pratici. Questa problematica è vera, inutile negarla. Stare dietro i calendari internazionali è sempre stato un problema e sempre lo sarà. Allora tanto vale adeguarsi di conseguenza, troviamo il sistema per farci trovare preparati alle gare che ci interessano.
La qualifica regionale di spada è il 28 settembre? Vuol dire che se la vuoi fare preparato ti devi essere allenato d’estate. La nostra tradizione mediterranea che prevede di stare in panciolle tutta l’estate va rivista nell’ottica dei nostri interessi sportivi.
D’estate bisogna allenarsi per preparare le stagioni: esempio, se prendiamo i giovani, iniziano le gare da settembre (prime qualifiche regionali e gare internazionali giovani) e finiscono ad aprile (campionati italiani e campionati del mondo giovani, dopo ci sono gare Assolute e tranne casi particolarissimi non possono essere considerate i loro obiettivi principali). Per questo motivo i ragazzi della categoria cadetti e giovani si devono allenare tutta l’estate, le vacanze vanno equilibrate tra famiglia e scherma: comunque è impensabile restare fermi 3 mesi!
Anche gli amatori, se non si vogliono fare male, devono imparare a regolarizzare gli allenamenti. Ci si fa più male a fare una gara senza allenamento che a fare ginnastica due volte la settimana tutto l’anno! Il livello non conta nulla, la preparazione è necessaria. Chi afferma che oggi ci sia troppa professionalità, intendendo troppo allenamento, si sbaglia di grosso.
Enrico Di Ciolo




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